in c'est la vie, Genitori e figli

Caro mio figlio, ti amo ti odio

  • 13 marzo 2017
  • By elise
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Caro mio figlio, ti amo ti odio

Ultimamente me lo hanno chiesto in tanti: “ma allora, alla fine lo ami?” come se fosse una specie di libro da recensire, e in fin dei conti forse un po’ lo è. Non è un libro né un film. Eppure è una storia a tutti gli effetti. E io non posso certo sfuggire dopo le premesse di due anni fa.

Quindi: lo amo, “alla fine”?

Caro mio figlio io ti amo e ti odio. È ciò che rispondo quando me lo chiedono. C’è chi ride, ma ride scomodo e imbarazzato.

 

Che razza di risposta è?

 

Una risposta col cuore e nemmeno tanto brutta. “Parlane bene, parlane male, l’importante è che se ne parli” dicono alcuni. Ho sempre annuito a quanto appena scritto e ancora oggi ci credo più che mai.

Io ti amo e ti odio perché tu non puoi lasciar(mi) indifferente.

Io ti amo quando mi guardi negli occhi e ti odio quando scrivo e lavoro in piedi perché altrimenti tu non me lo permetti.

Io ti amo, te e le tue braccine attorno al collo, e odio quella schiena che mi fa piangere di dolore.

Io amo sentire il tuo profumo di notte e le tue manine contro la schiena e odio il non dormire bene, mai una volta.

Amo essere a te indispensabile e lo odio allo stesso tempo.

Ti amo e ti odio ma non te lo dirò mai. Perché tutto sommato ho paura che tu non lo capisca.

Che tu non capisca quanto in reltà tutto ciò sia bello, bellissimo.

Tu non mi lasci mai indifferente. Provochi. Provochi reazioni. Provochi lacrime. Provochi emozioni.

Più ti guardo e più mi si stringe il cuore. Per il tempo che passa. Per quei vestitini che ormai sono troppo piccoli. Per quel visino sempre più bambino. Sempre più ometto.

Per i tuoi dentini (che forse un po’ odiamo entrambi, io soprattutto quando cerchi sollievo sulle mie ossa).

Tu mi cerchi, mi strapazzi, mi stringi, mi mordi.

E mentre oggi ti guardavo camminare, correre, già mi veniva una grande nostalgia fissando con lo sguardo quel pompon traballante della tua cuffietta di lana.

Io avevo regole e piani per noi due. Ma tu li stravolgi tutti.

Tu sei un temporale lo avevo predetto. E io amo follemente i temporali.

Ti amo, non alla fine. All’inizio. All’inizio di ogni giorno.

 

By elise, 13 marzo 2017
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