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Siamo tutte “mamma qualcosa”

  • 24 marzo 2015
  • By elise
  • 2 Comments
Siamo tutte “mamma qualcosa”

Che ci piaccia o  no, una volta avendo “procreato” apparteniamo inevitabilmente al gruppo delle “Mamme“. Prima sei una ragazza, una fidanzata, una fiorista, una baby-sitter, un’impiegata, una casalinga, una moglie magari, un’amante, una spalla su cui piangere, una compagna di avventura, quella con la quale si va a fare shopping oppure colei che fa le ore piccole in discoteca.

E poi sei mamma. Ah no. Sei Mamma.

Ma non disperatevi, mica si è “mamma e basta”. No perchè secondo l’opinione altrui siamo per forza “mamma qualcosa”.

Siamo “mamme che non lavorano“. Quelle che rinunciano ad una vita da donna (che poi quale sarebbe?) per accudire figli. Quelle che si piegano ad uno stile di vita maschilista e arretrato. Quelle che non sono altro che mamme.

Siamo “mamme in carriera“. Mamme part-time. Quelle che “un figlio è un hobby” quando non è un capriccio. Quelle che fan figli “per fare come gli altri“. Un figlio per riempire la  casa. Un figlio per aver tutto sommato qualcosa da fare anche dopo la pensione. Mamme femministe e donne “attiviste”.

Siamo “mamme che si curano“. Donne vanitose che perdono tempo con trattamenti sofisticati. Con un bagno che conta più eyeliner e rossetti di paste per il cambio e salviettine. Donne egoiste e spendaccione, deboli davanti alla tentazione dello shopping. Mamme che osano uscire  con tanto di it-bag griffata, tacchi alti e bimbo a seguito.

Siamo “mamme trascurate“. Quelle che sostengono convinte il grande ritorno della tuta. Quelle che accompagnano i figli a scuola con la maglia del pigiama sotto al cappotto. Mamme “trasandate” che manco si truccano. “Hai visto XX? E’ irriconoscibile!“- “Eh vabbè… sai… i figli ti cambiano la vita eh!” (la vita sì… il guardaroba no!)

Siamo “mamme con figlio unico“. Quelle fifone. Quelle che “eh va beh così non vale“. Quelle che si sono arrese. Quelle che l’han fatto così tanto per… Quelle che “sarà viziato, cappriccioso… ma poi con chi gioca?

Siamo “mamme allevatrici“. Quelle che “due ancora van bene… tre si passa all’allevamento” (dichiarazioni veramente esistite…). Quelle che si sentono in dovere di ripopolare il pianeta. Quelle che “mah non andranno più in vacanza… di sicuro!” “Per i vestiti come faranno? Mah se li passeranno” “Per gestirli?” “Bah i figli grandi curano i piccoli… tipo catena di montaggio!

Siamo “mamme apprensive e permissive“. Quelle con golfino di lana sempre in borsa, kneenex a go-go e biscotti di ogni gusto. Quelle che “vieni quiiiiiiiii c’è ventooooo ti pigli un accideeeeenteeeeeee“. Quelle del “si mangia a tavola!!! Vabbè dai ma finisci la puntata e poi vieni patatino eh?

Siamo “mamme dell’esercito“. Dì “buongiorno e buonasera. Perfavore e grazie”. Fin che l’ultimo chicco di riso rimane in quel piatto tu non ti alzi. Non fare casino. Non urlare. Si sta seduto composto. Quelle che “mamma che generale!” “vedrai poi quando il bimbo cresce e si ribella!“. Quelle mamme che non chiudono giubbotti ne portano il cappellino. “Passato il 20 marzo è già Primavera. Il vento non ha mai ucciso nessuno!

Siamo “mamme che allattano ad oltranza“. Mamme che iniziarono a richiesta. Una tetta sempre al vento, capelli sciolti e sorriso peace & love. Quelle mamme che “finché la chiede io continuo“. Quelle mamme mostrate dal dito al centro commerciale. Quelle con bimbo annesso piagnucolante al grido di “tetta tetta tettaaaaaaaaaaaaaaa” tra due scaffali di Zara. Mamme che “ma t’immagini tra 5 anni? Si fa ‘na sciarpa con quelle zinne!

Siamo “mamme che non allattano. O quanto meno troppo poco“. Quelle che passano dalla timida poppata al massaggio con la Rilastil. Quelle che lo fanno, prese dal senso di colpa e smettono dopo sei mesi e  un giorno. O quelle che fanno la scelta artificiale… e non si vergognano di rivendicarlo. Quelle mamme che “ma lo sai che è importante per il bimbo? E’ vitale eh VITAAALEE” o ancora “se non per un anno non vale!” “vedrai quanto si ammalerà facilmente se smetti… quello è TUTTA SALUTE eh!

Siamo “mamme troppo giovani“. Quelle svalutate. Quelle evitate come la peste. Ragazze “poco di buono”. Un preservativo bucato di sicuro. Una situazione disastrata. “Ma ce l’avrà un padre?” ” Secondo me no!“. “Ma studiare anziché far sesso?” “Ma quelle lo fanno apposta!

Siamo “mamme vecchie“. “Beh di sicuro non riuscivano!” “Dici che è stata l’inseminazione?” “Magari era un’eterna single!” (Dare una priorità diversa dagli “altri” a famiglia e carriera no eh? Troppa fantascienza!)

Siamo “mamme in branco“. Quelle che spettegolano al parchetto. Che non sanno star da sole. Mamme “sfigate” che si muovono  come un banco di pesci. Mamme pericolose. Mamme che se non stai attenta ti risucchiano, ti rapiscono e ti tengono in ostaggio per mesi.

Siamo “mamme social“. Mamme dietro ad un computer. Mamme che se la tirano. Mamme che si credono “avanti”. Quelle mamme che “lascia perdere… non siamo nella stessa categoria!“.

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Io non capisco e probabilmente non capirò mai, perchè mamme o non che siamo ci sentiamo in obbligo di giudicare le vite altrui.

E se la Canalis fa running è colpa sua se perde il bambino.

e se Melissa Satta si fa le unghie  col pancione è una povera vanitosa incosciente.

Se Chiara Maci si fa una vacanza tra donne a Las Vegas, oh che scandalo ma non si vergogna? Ma povera bambiiiiinaaaa.

Se ancora sempre la Maci decide di non parlare del padre del bambino, non ha rispetto per sua figlia.

Se la Hunziker torna subito al lavoro, è una madre degenere.

Se Sarah Stage sfoggia un pancione “scolpito” e un fisico da paura all’ottavo mese di gravidanza su Instagram è una pazza maniaca e va insultata senza tregua.

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Ma…… un bricciolo di cazzi cavoli nostri ce li vogliamo fare?

Non esiste LA Mamma. Esistono Mamme. Mamme tutte diverse. Mamme di tutte i colori. E chi siamo noi per giudicare una sfumatura che a noi non si addice?

 

By elise, 24 marzo 2015
  • 2
2 Comments
  • mammaalcubo
    25 marzo 2015

    Davvero, eccheppalle i giudizi per la qualunque!
    Ognuna è mamma e basta, sarà sempre diversa dalle altre: avrà il suo stile e farà le sue scelte indipendentemente da una categoria!

    • elise
      25 marzo 2015

      Esatto… e poi francamente… perchè continuare a focalizzarsi sulle altre? Perchè criticare a vanvera chi non la pensa come noi?

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