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Sedia e seggiolone Stokke: ne vale la pena?

  • 5 Giugno 2017
  • By elise
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Alcuni giorni fa ne stavo giusto parlando con una coppia di amici presto genitori. Essendo alle prese con l’organizzazione che anticipa la nascita di un bebè, si chiedevano se fosse il caso di “investire” nel famosissimo Tripp Trapp® oppure no.

Oggetto di design, prodotto ambitissimo dai neo genitori cool, spesso perché “dove vai se la Tripp Trapp® non ce l’hai“, sono quindi moltissimi i futuri o neo genitori che si chiedono se la sedia in questione vale la spesa.

Perché investire nella sedia Tripp Trapp® di Stokke?

Appunto perché non si tratta di un seggiolone bensì di una sedia! Sembra strano o riduttivo al primo impatto e invece non lo è affatto, anzi. Quando me lo chiesero i miei amici, la prima risposta che diedi fu proprio quella: Sophia ha ormai quasi 5 anni. E la usa tutt’ora tutti i giorni.

Che sia per mangiare, per colorare, per guardare un libro, oppure la tv.

In effetti la sedia Tripp Trapp® non nasce prettamente come seggiolone bensì come sedia a tutti gli effetti, concepita per seguire il bambino durante tutte le fasi della crescita. Ad oggi, la sedia Tripp Trapp® può essere usata sin dalla nascita, con la sdraietta (a mio avviso molto utile perché evita che il bambino sia “a terra” come invece succede con ogni altra sdraietta”), durante i primissimi mesi con il riduttore nonché le cinture (onde ad evitare che il piccolo tenti l’evasione dal seggiolone) e anche dopo, usandola come sedia vera e propria, regolando la seduta più o meno in alto a seconda dell’altezza del bambino.

Scegliere il seggiolone: le domande da farsi

Domanda numero 1: lo spazio a disposizione. Lo spazio che usa un seggiolone “classico” non è indifferente. Così come non lo è l’uso che poi ne se farà. Impensabile pensare di spostarlo più volte durante il giorno e di “metterlo a posto” dopo averlo usato. Stesso discorso vale quindi una volta che il bambino sarà diventato grande.

Quanto spazio occupa montato? Quanto spazio occupa smontato? Ho davvero spazio per tenerlo in casa? E dopo?

Domanda numero 2: la comodità di uso. Il seggiolone verrà usato più e più volte. Per i pasti, due volte al giorno, quattro se si contano anche merenda e colazione. Ma non solo: sono tanti i genitori che sfruttano il seggiolone per tenere buono il bambino” e averlo sott’occhio quando cucinano, o devono sbrigare qualche faccenda domestica o lavorativa. Non sempre i bambini sono molto collaborativi. Che si tratti di entrare, di lasciarsi legare. Conviene optare quindi per un seggiolone semplice e facile da usare. Comodità anche per quanto riguarda la pulizia. Soprattutto durante lo svezzamento, ma anche dopo, sarà facile essere coperti di pappa. Il seggiolone andrà lavato più volte anche durante lo stesso giorno. E credetemi: “scrostare” un seggiolone dalla pappa di carote che si infila in ogni fessura è tutt’altro che piacevole.

Domanda numero 3: è un investimento che conviene? Tra gli oggetti di puericultura, il seggiolone fa parte degli “irrinunciabili”. Una spesa importa che però va fatta, a differenza dello sterilizzatore, o della culla che possono anche essere (quasi) superflui. Impossibile invece pensare di fare mangiare il bambino seduto altrove che nel seggiolone.

Passeggino – seggiolino auto – seggiolone sono sicuramente tra i pezzi importanti da avere quando si diventa genitori. C’è sempre il second hand oppure il riciclo dai cuginetti o fratelli maggiori, certo, ma se lo si vuole nuovo, la spesa non è indifferente.

Stokke fa parte dei seggioloni di alta gamma sì, per per alcuni motivi più che validi.

La userò davvero? Se sì quanto? Vale la pena comprarla? E poi dove la metto?

Stokke Tripp Trapp®: le caratteristiche

Lo abbiamo già detto prima. Non si tratta di un seggiolone bensì di una sedia che seguirà il bambino sin dalla nascita fino all’adolescenza (ma anche oltre… io, per dire, mi siedo anche su quelle di miei figli… e così anche il tecnico della caldaia, che sembra averla trovata a suo gusto! )

Una sedia proiettata per garantire una postura perfetta ai bambini, salvaguardando la loro schiena che poi verrà già messa a dura prova dalle cartelle pesantissime che si ritroveranno già dai primi anni di scuola.

La sedia Tripp Trapp® è facilissima da montare. Io l’ho montata DA SOLA, in quindici minti prima di andare al lavoro (sì sono un tantino impaziente)

Lo spazio che occupa è davvero davvero minimo e si minimizza con le altre sedie attorno al tavolo da pranzo (permettendo anche ai piccoli di prendere interamente parte ai pranzi di famiglia, favorendo quindi anche l’interazione, anche se volendo, è disponibile un vassoio da attaccare alla sedia Tripp Trapp®)

Prende poco spazio sì, ma lo spazio che occupa lo valorizza alla grande. Infatti si tratta di un vero oggetto di design che sta bene in ogni ambiente, complici anche i numerosissimi colori, dal legno naturale al bianco epurato fino al blu, il verde mela, il rosa oppure il rosso.

Infine ora è anche possibile personalizzare la propria sedia, incidendo il nome del bambino, oppure una scritta che lo caratterizza, che sia un sopranome o una parola che lo contraddistingue.

Noi ad oggi ne abbiamo due in casa… e sono SEMPRE occupate!

 

 

 

By elise, 5 Giugno 2017
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