in Genitori e figli

Capodanno con i bambini

  • 29 dicembre 2017
  • By elise
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Esistono due tipi di capodanno: nouvelle cuisine, tartine, baci, botti, perizoma rosso, gran premi e cotillons oppure risotto, cotecchino, minestrina, panettone e gran finale con bacio collettivo sotto il vischio con un’ora d’anticipo rispetto al resto del mondo, che poi è tardi e i bambini sono stanchi. Indovinate da che parte sto?

Che poi non è manco proprio vero. Che io sia una fanatica del Natale ormai si sa. Capodanno per me non è altro che un modo furbo per prolungare ancora un po’ la festa. E l’ho sempre festeggiato. Cascasse il mondo dovevo godermela fino alla fine. Non appena ho avuto l’età per potere uscire con le amiche non c’è stato Capodanno senza festa in discoteca (sì proprio quella per la quale si spende tantissimo, si mangia male, si beve tanto ma sempre male e si fa finta di divertirsi e di non crollare affatto dalla stanchezza perché “è giusto così”), senza foto di gruppo con le amiche e un top rosso a paillettes comprato da Pimkie.

Poi sono passata all’era delle feste in casa. Tanta gente. Tanti cibo (cucinato dalle stesse mamme di turno). Giochi. Sigarette (anche se non fumi). Cocktail fai da te. Stanchezza e mal di testa.

Ho accolto l’età della ragione, la convivenza e soprattutto la maturità con un velo di sollievo. La scusa banalmente PERFETTA per tavole apparecchiate come si deve, la compagnia di quelli “pochi ma buoni”. Una cena casalinga con prodotti di qualità (no, giuro non è nemmeno una pubblicità). Champagne quello vero e non il Gancia riciclato del panettone. Il bacio sotto il vischio appeso al lampadario. Il brindisi sul terrazzo avvolti in un plaid a quadri, o meglio, al caldo dietro alla finestra. Quel brindisi di mezzanotte con un abito scintillante, ma con le ciabatte di casa. Amici, chiacchiere risate e pettegolezzi. Andare a letto brilli ma felici. E soddisfatti.

Ci sono mille modi di festeggiare Capodanno, persino quando si hanno bambini piccoli. Basta solo prendersi il lusso di godersi una serata tranquillamente estasiante. Un compito mica facile, oggi che tutto si deve di essere all’altezza. All’altezza dei social, all’altezza delle aspettative. All’altezza delle apparenze soprattutto. Ecco perché decidere di “fregarsene” e fare ciò che ci piace davvero, potrebbe addirittura sembrare un vero lusso.

Dove trascorrere Capodanno con i bambini?

Dove se non in montagna? Tra tutte le mete possibili ed immaginabili questa è sicuramente la migliore e la più azzeccata. Il fascino di un capodanno sotto la neve, in una baita in compagnia oppure in una struttura family friendly potrebbe essere una delle idee migliori. Tra le mie preferenze, oltre allo charme di Courmayeur, Chamonix o ancora Megève e Saint Moritz, per una vacanza un pocchino più “alla mano” suggerirei Andalo (Trentino). Questo perché trattasi di una località piccola e raccolta, a misura di famiglia, ma che allo stesso tempo offre davvero molte possibilità. Non indifferente poi è la distanza molto ragionevole da Milano (nel nostro caso ovviamente).

La migliore alternativa però rimane tuttavia la casa. Un ambiente famigliare, magari tra amici oppure in famiglia, dove potere essere liberi di divertirsi. Questo sia per gli adulti che per i bambini. Il luogo perfetto per potersi anche rilassarsi senza dover badare troppo a tutti. Personalmente capisco chi voglia sfruttare la “comodità” di un ristorante senza dover cucinare né sistemare, però difficilmente si potrà costringere un bambino a tavola per tutte quelle ore. Difficilmente si potrà lasciarlo libro di girare tra i tavoli. La sala di un ristorante non è, ricordiamolo, un parco giochi.

Noi quest’anno finiremo per trascorrere il Capodanno in casa, molto probabilmente da soli noi quattro, dopo un cambio di programma al quasi ultimo minuto. Triste? Perché no. Uno dei miri buoni propositi per l’anno nuovo, anzi, il primo della lista, è quello di cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno, di vedere le cose in modo positivo prima di tutto. Così, per tutti quelli che come noi faranno il capodanno in casa, ecco 10 idee da replicare.

10 cose da fare a capodanno con i bambini

  1. Pensare ad un menù alternativo per il cenone. Pensarlo e cucinarlo insieme. Oltre al grande classico cotecchino e lenticchie che non potranno chiaramente mancare, perché non scegliere di rompere le regole e provare un menù insolito per il cenone di Capodanno? Una raclette, un buffet distuzzicchini approvati dai bambini, junk food e patatine (ma cucinate in casa con ingredienti top e magari anche bio), delle crêpes dolci e salate, un menù arcobaleno con piatti e ingredienti di diversi colori (naturali!) oppure una grande merenda di Capodanno. Niente primo né secondo ma solo dolci, focacce e panini. Pensate a tutto coinvolgendo i bambini e divertitevi a prepararlo insieme.
  2. Scegliere il look con cura e un pizzico di follia. La prima idea potrebbe essere quella di vestirsi a festa, pur festeggiando in casa (d’altronde è pur sempre Capodanno dai!). Via libera quindi ad abito da cocktail (sì proprio quello che sta facendo la muffa nel guardaroba, l’ultimo cocktail in data risalendo ai primi anni 2000 (cioè quasi vent’anni fa, rendiamocene conto), papillom, camicia, giacca, glitter, paillettes, stiletto e tacchi a spillo. La seconda idea potrebbe essere quella di far divertire i bambini lasciando loro carta bianca sulla scelta dei loro outfit (e perché no, anche di quelli dei genitori). La terza idea è quella di sfruttare al massimo i maglioni natalizi (che dopo capodanno potranno ritornare ad ibernare) mentre l’ultima e forse migliore idea potrebbe essere quella di festeggiare tutti in pigiama, ideando così un super pigiama party famigliare!
  3. Fare una VERA lista dei buoni propositi. Farne una ciascuna. Con buoni propositi realizzabili. Ne bastano anche pochi. I classici pochi ma buoni. Prendere un foglio ciascuno. Fare ognuno la propria. Appenderli in casa.
  4. Guardarsi un film classico tutti insieme. Meglio, ovviamente se a misura di bambini.
  5. Organizzare una vera festa con tutto il necessario. Festoni, ghirlande, maschere e accessori per photoboots. Creare una sessione fotografica in famiglia. Magari con degli autoscatti in sequenza, in stile cabina fotomatic.
  6. Fare il bilancio dell’anno appena trascorso. E Ascoltare. Ascoltare tutti, a cominciare dai bambini. Bello riftettere tutti insieme su ciò che ci ha fatto piacere, ciò di cui siamo grati, quello che vorremmo replicare, quello che invece vorremmo cambiare.
  7. Giocare insieme. Organizzare giochi in famiglia. Io in fondo li ho sempre adorati. Ma nella famiglia non piacevano a nessuno. Sono riuscita a costringere le mie sorelle in modo despotico finché ho potuto. Poi sono cresciute pure loro. Comunque pensiamoci. Durante l’anno sono davvero troppo pochi i momenti in cui riusciamo davvero a giocare con i nostri figli. Vuoi per impegni vari, vuoi per mancanza di tempi vuoi per la controvoiglia anche spesso (amettiamolo). Quella potrebbe essere la serata in cui dedicarsi anche a loro. Con costruzioni record di Lego Duplo (la torre più alta del mondo rimane un grande classico che non passa mai di moda! Ci giocavo da bambina con i nostri Duplo e i nostri bambini hanno ripreso il timone senza nemmeno che glielo raccontassi), con una specie di Pictionary da fare sulla lavagna dei bambini, con un bel nascondino dentro casa, con il famoso gioco del “chi sono” (ha un altro nome?), o con qualche gioco di società se i bambini sono più grandicelli (noi eviteremo… già vedo Jules mangiare i soldi del Monopoly). Ai bambini piace quando i genitori tornano bambini nel corso di una serata.
  8. Raccontarsi. Aprofittare di quella serata per raccontarsi storie. Per confidarsi. Per riaprire la memoria e confidare i nostri ricordi d’infanzia ai propri figli. Ascoltare i loro segreti, i loro racconti.
  9. Ballare. Scatenarsi e ballare insieme a loro (anche perché così si stancano prima e ancdranno a letto in tempo dovuto).
  10. Brindare insieme a mezzanotte. Brindare all’anno nuovo, ripartendo da ciò che si ha. Da l’affetto. L’amore. La famiglia.

10.Bis. E poi a mezzanotte e mezza mettere i bambini a letto e godersi una vera meritata serata a due. E no, sparecchiare non è in programma.

By elise, 29 dicembre 2017
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