in Allattamento, Premaman

A tutte le mamme che

  • 13 maggio 2018
  • By elise
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A tutte le mamme che

Alle mamme. A tutte le mamme. A le mamme che madri lo erano già. Ancora prima di sentire muovere la vita nel loro grembo. Alle mamme che mamme lo erano già. Ancora prima di stringere tra le braccia un batuffolo “colorato”. Alle mamme. A tutte le mamme che si sono viste recapitare un figlio prima del tempo. Alle mamme che hanno fatto fatica. Che hanno lottato versando sangue e lacrime per essere chiamate tali.

Alle mamme montessori. Alle mamme steineriane. Alle mamme che si sono affidate al buon vecchio Estivill. E a quelle che tutt’ora si svegliano con la schiena rotta dovendo dividere il letto matrimoniale con i figli.

Alle mamme sprint e anche a quelle tradizionali. Alle mamme manager e a quelle a chi quella carriera è stata negata.

Alle mamme giovani e a quelle meno giovani.

Alle mamme di figli unici e a quelle delle tribù numerose.

Alle mamme. A tutte le mamme. A tutte le mamme del mondo.

A queste mamme auguro di vivere ogni giorno il cuore colmo di amore e gli occhi pieni di gioia. Grate per avere ricevuto un dono così grande. Riconoscenti per la fortuna di poter coltivare un legame così forte.

Mamma è gioia. Mamma è certezza. Mamma è amore. Mamma è nutrizione. Mamma è colei che caccia i brutti sogni e combatte i brutti nostri. Quella che fa apparire l’arcobaleno, quella dal sorriso che non mente mai. Mamma è sacrificio e notti in bianco. È impegno e promesse senza rinfacciare mai. È “aprite le ali e volate via” ma anche “io sarò con voi qualunque cosa voi succeda”.

Mamma è colei che mette al mondo, che da la vita. Che offre il suo corpo tutto intero e che nutre senza pretendere mai.

Oggi di fronte al mare parlavamo con degli amici americani. “Miami? Bah… meglio la California a questo punto. Ecco per esempio la bellezza di questo luogo (Liguria ndr.) è chiaramente da comparare alla California… sicuramente non alla Florida!)

Liguria batterebbe Florida?

Bah.

Eppure in questa frase innocente c’è tutto. C’è davvero tutto. C’è la nostra insoddisfazione e il nostro non vedere né apprezzare ciò che abbiamo accanto. Così come c’è il sottovalutarsi e il farsi condizionare. Per evitare discussioni o altri disguidi.

Sulla stessa scia di pensiero io ho smesso di allattare. Non riuscendo più a supportare gli sguardi o gli ipotetici sguardi della gente.

Ho smesso di allattare nonostante quello fosse un momento nostro. Un momento gelosamente custodito. Amato, odiato, sofferto.

Ho smesso di allattare perché non avevo gli strumenti per farlo serenamente.

Tra le mie pecche anche l’abbigliamento. Stupidamente spesso le neo-mamme pensano di cavarsela con una bella camicia da sbottonare. Senza far i conti con un neonato che nella trepidante attesa piangerà più forte, e con il rischio di scatenare una produzione industriale di latte a domicilio dovendo TASSATIVAMENTE accontentare il cliente.

Il vissuto la gravidanza è il puerperio sempre molto serenamente. La vera crisi è arrivata durante l’allattamento. “E ora cosa mi metto?” “Mi abituerò prima o poi?”

Per quanto riguarda la questione allattamento la risposta è semplice . L’OMS raccomanda di allattare possibilmente più a lungo possibile compatibilmente con le esigenze di entrambi.

Per quanto riguarda l’aiuto concreto armatevi di pazienza e adottate i giusti outfit per questo periodo tanto bello quanto complicato.

Io (seppur troppo tardi) ho conosciuto il marchio Pietro Brunelli che propone una abbigliamento premaman, post parto, perfetto per l’allattamento ma riutilizzabile anche dopo, per ottimizzare. Mi sono innamorata di una maglia asimmetrica con maxi volant, blu elettrico maglia che ho subito prontamente abbinato ad una gonna mini e color corallo. Altro pezzo del mio guardaroba firmato Pietro Brunelli è la t-shirt da allattamento con micro pois.

Due top pensati anche per i nove mesi della gravidanza, questo per potere sfruttare al meglio determinati capo che non saranno più di nicchia ma al contrario indispensabili e versatili.

A tutte le mamme quindi, che scelgono di allattare oppure no. A tutte le mamme che sono donne prima di essere mamme.

A tutte le mamme.

Tutte.

Punto.

By elise, 13 maggio 2018
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