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SOPRAVVIVERE AL FINE ANNO: SI PUÒ?

  • 23 giugno 2018
  • By elise
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SOPRAVVIVERE AL FINE ANNO: SI PUÒ?

L’ho già detto tante volte… per me il “vero fine anno” è giugno, e non dicembre. Certo, organizzare il Natale con tanto di menù per il cenone e lista di regali da portare a casa non è facile. Ma vogliamo compararlo con le recite di fine anno, il saggio di danza, il “trasloco” dell’armadietto del proprio bimbo alla scuola materna (a proposito fatemi capire: cosa diavolo ci aspetta tra qualche anno?), le feste di compleanno (ma sono tutti nati in estate?), l’organizzazione della festa di compleanno dell’anno (vedi punto prima…), e la lista potrebbe essere ancora molto lunga.

Attualmente vivo in un limbo, tra lo smantellamento dell’anno passato e la consapevolezza di essere già in ritardo per quello a venire.
Mettiamoci pure anche il mio lavoro, bello per carità, ma tremendamente stressante… Un blog da aggiornare, un sito da curare, e un magazine intero da gestire che questa settimana mi avrà regalato molto stress e due herpes (sì, mi alleno per: ANSIA, IL LIVELLO PRO)

Come gestire ansia e stress dopo i trenta?

Sì lo so, una prima risposta potrebbe semplicemente essere perché prima mica ce l’avevamo, lo stress… Eppure ricordandoci, ansia di prestazione per gli esami più cotte e flirt vari (certe volte pure tutto in contemporaneo) non era nemmeno questa gran passeggiata.
In ogni caso bisogna dirlo, più gli anni passano, più il nostro corpo avrà bisogno di tempo per gestire gli eventi di stress così come i grandi cambiamenti, il ritmi sballati o ancora i viaggi.
Lo stress e l’ansia causati dal mio lavoro ultimamente mi avranno “regalato” non poche difficoltà specialmente riguardante il sonno. Mi basta mettermi a letto per svuotare la mente e… riempirla automaticamente con angosce e problemi vari. Quella consegna in ritardo, quell’articolo da modificare, quella mail a cui rispondere, quell’appuntamento da prendere assolutamente e così via. Io lo chiamo semplicemente ottimizzazione degli spazi… Mente libera, spazio nuovo no?
Invece no, non è proprio così che funziona.

Melatonina per i disturbi del sonno: funziona?

Ho sempre dormito abbastanza facilmente. Salvo ai tempi della scuola di moda, periodo durante il quale facevo nottata con una moka gigante di caffè, una lucina, il pc, e la mia macchina da cucire. Oggi non dico di essere tornata ai miei “primi amori” ma quasi. E purtroppo, il risultato (nefasto) inizia a farsi vedere.
Sono sempre stata piuttosto contraria ai medicinali, gocce o trattamenti per dormire. Poi ho sentito parlare della melatonina, e stupidamente pensavo fosse solo riservata ai bimbi piccoli. Ho conosciuto il marchio Esi e ho deciso di provare le microtavolette e ovalette di melatonina pure per aiutarmi a ridurre i tempi di addormentamento, per dormire meglio, con un sonno più profondo e possibilmente riparatorio. Le ovalette sono a base di melatonina e di valeriana, aggiungendo quindi un effetto rilassante di cui, lo ammetto, ho terribilmente bisogno. Gli effetti piano piano iniziano davvero a farsi vedere e ne sono rimasta contenta.
Anche perché il sonno non è altro che la base più solida per una vita più equilibrata e serena. Oltre al fattore sonno poi, lemicrotavolette Melatonin Pura e le ovalette Melatonin Pura Activ nonché le gocce con principi vegetali a base di Erbe della Notte sono molto di aiuto quando i nostri ritmi sono messi a dura prova: per esempio nel corso di un viaggio e/o a causa del jet lag.

Esi: i prodotti che ho scelto di provare

Oltre al fattore sonno, ho scelto di fidarmi di Esi per il suo know-how nel ambito della fitoterapia e dell’integrazione dietetica
Per prepararmi all’estate ho scelto di iniziare una cura di integratori alimentare a base di collagene marino: Biocollagenix. Una cura con piccole fiale da assumere quotidianamente (una volta alla sera prima di coricarsi) per aiutarmi a reintegrare il collagene della mia pelle, rendendola poi più compatta, possibilmente più luminosa e resistente agli insorgere degli inestetismi della pelle come le rughe, le screpolature o la perdita di colorito (e a Milano succede spessissimo, manco a dirlo…).
Ho scelto di mettermi in gioco e di provare (e se devo essere sincera, dopo aver pubblicato qualche stories sono state tante le risposte da parte di chi lo aveva già provato e ne era rimasto entusiasta), sono davvero molto curiosa.
Poi mi direte… e se mai dovessimo incrociarsi per strada e non mi doveste riconoscere… no, non sono i filtri di Instagram, è tutto Biocollagenix!

By elise, 23 giugno 2018
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