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Vorrei che i miei figli fossero…

  • 21 novembre 2018
  • By elise
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Vorrei che i miei figli fossero…

A chi non è mai capitato? Incantarsi davanti al bimbo di una coppia di amici che divora con gusto un piatto di verdissime verdure. Asciugare una lacrima di commozione ad un “sì, mamma, faccio subito!” Assistere con stupore al pronto riordino dei giocattoli di bambini under 5 senza il minimo segno di protesta. Insomma, dai, siamo seri: a chi non è mai – proprio mai – capitato di pensare “come vorrei che anche i miei figli fossero così!”

 

La perfezione non esiste, e se esistesse probabilmente finirebbe per annoiarci (o quanto meno è ciò che ci ripetiamo in loop per auto-convincerci) però almeno una volta nella vita ci è sfuggito un “che fortuna che hai, il mio non lo fa/mangia/dice nemmeno sotto tortura!” (e se non lo abbiamo detto lo abbiamo pensato molto forte).

I bravi bambini capitano grazie ad una botta di c*** fortuna?

E se invece dipendesse (anche) da altro?

Quello che i genitori non (si) dicono

 

Vorrei che mio figlio facesse una vera buona colazione al mattino! E tu perché ti accontenti di un caffè al volo? Quello è da sempre un mio crucio. I miei figli fanno colazione, certo, ma siamo davvero molto lontani dalla dolce e romantica immagine che ho in mente, quella che ritrae la famiglia del Mulino Bianco, che anziché accontentarsi delle macine pucciate nel latte (i miei figli però adorano la combo macine/pan di stelle) colazionano con un piccolo banchetto fatto di torte in casa, pane & marmellata della nonna, yoghurt e frutta fresca. Per molti anni mi sono accontentata di un mug di caffè, spostando la colazione ad un orario post scuola quando possibile alternato a qualche snack “on the go” da mangiare aspettando i mezzi pubblici. Il papà? Italiano fino al midollo, non ha bisogno d’altro di un espresso al volo bevuto anche in piedi.

Come pretendere che i bambini prendano buone e sane abitudini se noi in primis non diamo il buon esempio? Forse basterebbe fare un compromesso, sedendosi tutti insieme a tavola, senza mica preparare un brunch, ma un primo pasto semplice e nutriente, fosse anche rapido e veloce, ma rigorosamente da trascorrere insieme in famiglia (tempi e orari permettendo).

 

Vorrei che i miei figli riordinassero i loro giochi dopo averli usati. E tu perché lo fai al posto loro? Avete mai notato il divario tra il comportamento dei nostri bambini a casa, e a scuola? Forse perché in ambito scolastico le regole ci sono e da quelle non ci si scosta. A casa, presi dalle incombenze e dal tempo che stringe si fa certo molto prima a “fare noi” eppure questo è un comportamento controproducente e nocivo per l’autonomia dei nostri figli. Poco importa se il riordino sarà parziale ed imperfetto. L’importante è spronarli a farlo in automatico dopo aver finito di giocare.

 

Piccole regole di sopravvivenza per genitori e bambini

Vorrei che i miei figli si addormentassero prima, e da soli. E tu perché ti sdrai accanto a loro? Il momento della nanna è dei più delicati per buona parte dei genitori, finendo addirittura per dividere l’opinione pubblica in due grandi gruppi: coloro che sostengono che il bambino vada lasciato solo per addormentarsi, a costo di piangere a dirotto, e coloro che sostengono la teoria secondo la quale, è propro fisiologico il bisogno del bambino di dormire accanto alla propria mamma. Passeò oltre la mia personale opinione (non è che conviene a tante mamme sfoggiare una teoria che diffende la loro voglia di dormire accanto al proprio bimbo?) e allargherei il discorso. Quando nasce un figlio, diventiamo genitori. Diventiamo mamma o papà, ma non perdiamo il nostro statuto di uomo o donna, di moglie o marito.

Preservare il nostro tempo serale, i nostri momenti “da adulti” non è banale, ma quasi vitale. E non solo per noi “grandi”. Arriverà prima o poi il giorno in cui saremo chiamati a doverci assentare alla sera. Per una ricorrenza, una festa, per lavoro o ancora per motivi di salute e/o di ricovero per la nascita di un altro bambino. E in quei momenti, nulla potrà uguagliare la serenità data dal proprio bambino sereno nel suo lettino. Educare sin da subito (o quasi) i bambini ad addormentarsi da soli non è importante solo per noi adulti, ma anche per loro bambini. Pensiamoci!

 

Bambini: come distrarli dal tablet

Vorrei che i miei figli non usassero troppo il tablet. E tu perché glielo concedi così facilmente? Ancora una volta, devo essere sincera, questo sa di storia vissuta. Con Jules, avendo due bambini da gestire in tempi spesso limitati, e dovendo fare i conti con il carattere piuttosto vivace del nostro secondogenito, ci siamo cascati troppo spesso, troppo facilmente. Il risultato? Il tablet è diventato una soluzione di facilità, ma una vera e propria droga per lui che ascolterebbe “Fra Martino” fino allo sfinimento (nostro). Da tempo abbiamo deciso di correggere il tiro, distraendolo diversamente (senza l’aiuto della tv, già vi vedo!!!). Con Sophia, molto presto abbiamo instaurato il rituale della favola della buonanotte. Con lui è tutto molto più complicato, avendo una soglia dell’attenzione davvero bassissima. Bisogna lottare e tenere il libro ben saldo, per impedire che lui giri due pagine al secondo, ciudendolo nel giro di 10 secondo e scegliendone subito un altro da sfogliare senza manco guardarlo.

E poi da lì, la svolta!

Libri per bambini

Ci sono stati regalati due libri della casa editrice Sassi Junior per entrambi i bambini. Una “Fiaba Intagliata” per Sophia, la storia del Mago di Oz, e un “Racconto Sonoro” per Jules, con una storia dedicata agli animali della savana.

Lui di solito così frettoloso si è incantato, complice il libro “interattivo” che richiama magicamente la sua attenzione. Le pagine intagliate che creano movimento e stupore negli occhi dei bambini, le pagine con piccoli pulsanti da “schiacciare” per ascoltare i versi degli animali rendono ai suoi occhi il tutto molto più accattivante e stimolante. Ormai queste due storie sono diventate una costante e i bambini li richiedono ogni sera, ascoltando e partecipando anche loro alla storia con la massima attenzione.

libri per bambini libri bambini interattivi

Il tablet invece, rimane nel cassetto!

 

Sassi Junior è la prima casa editrice per bambini interamente dedicata all’ecologia, usando carta riciclata o certificata ottenuta da foreste sostenibili, nonché inchiostri ecologici.

Il plus per quanto mi riguarda è la belleza dei libri, della copertina, la cura dei dettagli nonché i colori meravigliosi e le illustrazioni molto belle e a misura di bambini.

Mi sento di consigliare i libri di Sassi Junior (suddivisi per fasce di età) anche per i regali di natale!

Per altre informazioni cliccare qui.

By elise, 21 novembre 2018
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