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Grazie, vita

  • 22 novembre 2018
  • By elise
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Grazie, vita

“Grazie”. Oggi in America si festeggia Thanksgiving, il giorno del ringraziamento. Quante volte ci sentiamo davvero grati per ciò che abbiamo, e quante volte capita di rendersene conto?

 

Mi è venuto così, mentre ieri a cena Lui tra una cosa e l’altra mi ha detto: chissà cosa staranno preparando Jerry & Reba (i nostri amici/famiglia del cuore in Ohio)

E perché?

Oggi è il giorno del ringraziamento! Ieri sera, il famoso party della vigilia! (Quello mancato anni fa da Giorgio che si è ostinato a voler prendere un aereo due giorno prima Thanksgiving. Il peggior giorno dell’anno per volare negli USA. E infatti. Ha rischiato di mangiare tacchino riscaldato in aeroporto)

Thanksgiving. Me ne ero quasi dimenticata, intenta in questi giorni a pensare al black friday per comprarmi quella-cosa-li-in-più-che-non-mi-serve.

Eppure, se penso al Black Friday (appunto), ad Halloween, al Capodanno Cinese (sono sempre più i brand che vi dedicano una special collection, Dolce & Gabbana a parte, ovviamente) mi chiedo sempre del perché non si sia potuto importare anche il Giorno del Ringraziamento. Pur non facendo parte della nostra storia, non è quello un modo meraviglioso per esprimere la propria gratitudine!?

Ma noi sappiamo essere grati?

Se la gratitudine fosse un anno, per me sicuramente sarebbe il 2018. Un test di gravidanza prima della partenza per le vacanze. Una notizia inattesa seppur desiderata. Una sorpresa. Una scintilla di luce nel momento forse sbagliato, ma che non sarebbe mai stato più giusto.

Un sorriso, due sorrisi. La vita.

Un’ecografia. Una certezza. È femmina. Un cerchio che si chiude. La dolcezza di Sophia. La sua curiosità. I baci di Jules. Il suo sorriso quando torno a casa.

Come non essere grata soprattutto oggi? Potessi, mi tatuerei la parola grazie oggi stesso, per non dimenticarla mai.

Grazie, per ogni nottata affollata

Grazie, vita, per aver cambiato i miei piani

Grazie per ogni attimo di stanchezza

Grazie per le grida scatenate dei bambini, grazie per le risate che rimbombano per casa

Grazie per quella casa ormai troppo piccola

Grazie per le incertezze

Grazie, anche, per le lacrime

Grazie per le giornate troppo corte

Grazie per le giornate troppo piene

Grazie per i momenti di solitudine

Grazie per le mie certezze e grazie per gli imprevvisti

Grazie per quei calcetti. Grazie anche per quelli scomodi.

Grazie per avermi dato la possibilità di vivere questa vita, tutta, bella o brutta.

Grazie vita.

 

 

By elise, 22 novembre 2018
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