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Post parto: kit di sopravvivenza per il ritorno a casa

  • 28 Aprile 2019
  • By elise
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Post parto: kit di sopravvivenza per il ritorno a casa

Ecco ci siamo. Dopo i 3/4 giorni di ordinanza in ospedale dopo il parto, eccoci finalmente a casa con il neonato tanto atteso.

Al primo figlio si sa, si tende ad acquistare la qualunque pur di non farsi trovare impreparati. Pannolini di varie taglie, termometri digitali, ad infrarossi, per il bambino, per la stanza, per il bagnetto, lucine per la nanna, creme e detergenti di ogni genere, succhietti e biberon, tiralatte e sterilizzatore.

Ma davvero servono proprio tutte queste cose? Cosa sarà veramente utile e di cosa invece potremo fare a meno? Arrivata al terzo figlio questa volta ho ridotto drasticamente gli oggetti e vari accessori a casa per la nascita di Lola Rose. Complice una casa piuttosto piccola e l’esperienza per ben due volte di quanto alcune cose che prima sembravano indispensabili si sono rivelate poi piuttosto superflue.

Dopo un parto come lo volevo io (se non lo avete letto qui trovate la mia esperienza di VBAC con parto indotto), e un post parto piuttosto difficile che ha ritardato il nostro ritorno a casa di una settimana (prima o poi vi racconterò perché) ai primi di aprile siamo finalmente arrivate a casa, iniziando la nostra vita a cinque.

Cosa serve per mamma e neonato al rientro dall’ospedale?

Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, il necessario è piuttosto ridotto. Inutile ingombrarsi e spendere troppo per accessori ed articoli che ci serviranno qualche mese, a volte anche meno.

Al terzo figlio, vi voglio parlare di ciò che ritengo davvero necessario, irrinunciabile, fondamentale.

Ovetto – seggiolino auto. Questa è senza dubbio la prima cosa alla quale pensare quando si parlano di dimissioni dall’ospedale. Non mi stancherò mai di ripeterlo (e a dir il vero essendo rimasta a lungo in ospedale, non ho mancato di consigliarlo ai neo genitori al primo figlio): l’unico modo sicuro per trasportare un neonato dall’ospedale verso casa è l’ovetto. Dimenticatevi della navicella (o guardatevi qualche video di crash test) e optate per il seggiolino auto gruppo 0+.

Noi abbiamo scelto Cybex (leader per quanto riguarda la sicurezza auto) e l’ovetto Cloud Z i-Size, della collezione disegnata da Karolina Kurkova. Seggiolino auto che potrà essere usato anche sul telaio del nostro Cybex Mios.

Pannolini. Chiaramente sarà meglio preparare una scorta prima di tornare a casa. Prevedete taglie piuttosto grandi. Mentre eravamo all’ospedale, ero stupita da quanto fossero grandi i pannolini forniti al nido. Infatti per la mia primogenita avevo comprato la primissima taglia di Pampers, adatta anche ai bimbi prematuri. Li ha potuti usare una settimana circa…

Questa volta ho continuato a comprare la stessa misura di quelli usati in ospedale e a quasi tre settimane della nascita ci sta dentro alla perfezione!

Garzine e acqua fisiologica. Le prime saranno utili per la pulizia del cordone ombelicale, ma anche per il cambio, così da riuscire a pulire meglio tra le “pieghette” dei neonati. Preferendo acqua fisiologica alle salviettine. Per il resto? Acqua, e detergente intimo delicatissimo!

Allattamento: tutto il necessario per un inizio sereno

Quando non cambierete il bambino, e quando lui non dormirà (abbiamo previsto una culletta evolutiva ma in questi primissimi giorni dorme nella navicella della carrozzina in camera con noi) probabilmente starete allattando. Prevedete abiti comodi per allattare, meglio ancora se vestiti di allattamento. Allattare non sempre è facile e a volte potrebbe volerci un po’ di tempo per trovare le posizioni più giuste, o semplicemente per entrare in sintonia con il bambino. Credetemi: un abbigliamento comodo e magari fatto appositamente vi toglierà il 50% del possibile stress. Per le due prime gravidanze optavo per camicie o top molto scollati ma si sono rivelati piuttosto scomodi. Questa volta ho acquistato vari top e abiti sul sito di Envie de Fraise e sono davvero perfetti (menzione speciale al reggiseno di allattamento a brassière, perfetto anche per chi, come me, ha un seno piuttosto piccolo).

Coppette assorbilatte. Il latte potrebbe impiegarci qualche giorno per arrivare… ma quando arriva, arriva! Il latte materno è tiepido ed appiccica parecchio! Capiterà molto spesso che mentre avrete il bambino attaccato da un lato, dall’altro, in contemporanea, uscirà il latte bagnandovi la maglia. Questa una delle cose che ho imparato sin dalla prima esperienza: potrà mancare di tutto a casa… salvo le coppette assorbilatte!!! Io ho fatto la scorta prima di partorire, per essere tranquilla. Uso quelle di MAM , comodissime e super discrete sotto ai vestiti.

mam italia rientro a casa (3)

Tiralatte e biberon: sì o no?

Io ho scelto di allattare Lola Rose al seno, proprio come i suoi fratelli… con una variante però. Essendo il terzo figlio, è innegabile che io abbia un po’ meno tempo. Tra i fratelli che escono da scuola, la riunione alle elementari, l’incontro alla materna, le corse in farmacia, gli appuntamenti di routine in ospedale, dal pediatra, ma anche quelli con l’agenzia immobiliare… non posso essere sempre a disposizione sua.

Vero, allattare al seno è comodo perché “si può fare ovunque”, ma non sempre è facile e così immediato. Per scelta quindi, ho voluto abituare Lola Rose sin da subito anche al biberon. Così da poter delegare il papà ogni tanto (quando io voglio dedicarmi al 100% ai fratelli maggiori, per il rituale della favola della buonanotte per esempio), oppure la nonna se io devo assentarmi.

mam biberon o mesi anti colic

Sempre da MAM, ho scelto tiralatte e biberon. Un tiralatte manuale  (comodissimo e dotato di biberon da fissare per evitare i troppi passaggi tra seno – tiralatte – contenitore – biberon) e alcuni biberon Easy Start Anti-Colic . A tre settimane della sua nascita, Lola Rose ha iniziato a soffrire di colichette, specialmente alla sera. Indipendentemente del seno o del biberon. Ho cercato però quale fosse il biberon migliore per lei in alternativa al seno e ho scelto il biberon 0+ mesi di MAM per alcuni motivi.

La tettarella in silicone è dotata di una superficie SkinSoft che si avvicina molto al seno materno. La base del biberon, ventilata (con dei fori per il passaggio dell’aria) garantisce un flusso più regolare, uniforme, il che è importantissimo in quanto evita di provocare le famose coliche ai piccoli (dovute anche all’aria ingurgitata, e alla velocità del flusso di latte).

Facilissimo da pulire (dettaglio non indifferente) mi ha definitivamente conquistato quando ho saputo della sua funzione autosterilizzante. In pratica, basta svitare la base, inserire dell’acqua e mettere il biberon 3 minuti in un forno a microonde!

Io che ho passato mesi e mesi con un enorme sterilizzatore in cucina, oggi sono davvero più che felice di poterne fare a meno!

Questa è una caratteristica in più per MAM. Infatti anche i succhietti sono venduti in una scatola che fa anche da contenitore per la sterilizzazione al micro-onde.

Succhietti che stiamo ancora imparando ad usare (Lola Rose li ama ma fa un po’ fatica a tenerli in bocca per il momento).

Meno male che c’è la sorella maggiore che ci fa da assistente/baby-sitter!

mam ciuccio succhietto

 

 

 

By elise, 28 Aprile 2019
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