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Fame di vacanza

  • 5 Agosto 2015
  • By elise
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Fame di vacanza

Aggiornamenti dal club dei diabetici anononimi parte seconda. Ho fame. Pure lui. Un po’ di baguette forse ci salverà. O una scarpa? La scarpetta? Ok la smetto.

 

Le donne gravide, si sa, hanno spesso voglia di tutto ciò che non possono mangiare. Un po’ a causa della gravidanza, un po’ perché, appunto, son donne et voilà.

Datemi subito un panino con prosciutto crudo stagionato. Un altro con bresaola, caprino e limone. Delle madeleines. Patatine fritte a volontà. Una piadina.

Datemi qualcosa subito e nessuno si farà del male.

No, non è nemmeno per me. Semmai per mio figlio che si dimena come  non mai. Calcia e scalcia. Manco fossimo in una puntata di Holly & Benji.

Come minimo, starà battendo pugni a terra sulle pareti dell’utero. E come dargli torto…

Me lo immagino agitando il cordone ombelicale per  cercare di fare passare, cadere, più “roba“. Un po’ come lo si fa con le macchinette quando lo snack rimane incastrato mannaggiaalui.

Tra una settimana partiremo per la Francia e chiaramente io c’ho un chiodo fisso. Anzì. Più di uno.

Baguette calda con burro. Pain au chocolat. Croissants. Moules frites (cozze cotte nel vino bianco con le patatine fritte…  cioè il piatto must-have in assoluto delle vacanze francesi… quello che se non lo mangi non sei veramente in vacanza).

Crêpes con burro e limone.

Un vassoio di frutti di mare come si deve con la maionese.

Aiuto.

Preferivo misurarmi la pressione ogni due come tre anni fa. Meno invasivo in fin dei conti. Provate ad immaginare cosa significa per una che ha paura degli aghi misurarsi la glicemia quattro volte al giorno.

Un incubo.

Poussinou pensa che sia molto cool. Per lei sono come la bella addormentata. Solo che non m’addormento. Ho spiegato a lei che con il tempo le donne hanno imparato che aspettare un uomo per risolvere qualsiasi situazione non è affatto una soluzione.

Poi temo sinceramente che se mai dovesse succedere, Lui mi lascerebbe dormire un paio di decine di anni in più. Giusto per star tranquillo. Almeno fino a quando riuscirebbe a tirare avanti con le scorte di pasta e sughi pronti di emergenza.

E vabbè. Francia sia, cibo (il correttore automatico mi ha corretto da solo la parola in vino… lo adoro) escluso.

Perfetto. Mentre si scolpisce la silhouette mia e quella di petit-frère (che alla prova costume quest’anno non ci batte nessuno) pensiamo alla  moda. Moda per resistere alla fame.

A quello che ci piace e ci piacerà.

Ai nostri best seller dell’estate e qualcosina per settembre.

 

11821828_1599218710351774_1351702779_nRivieras Leisure Shoes modello France

riv_KID_0199_SH10_L10Rivieras Leisure Shoes Kids

Con le Rivieras è stato amore a prima vista. Ultra  comode, sono anche perfette con tantissimi look, dai più casual a quelli più femminili. Con un paio di jeans o un abitino leggero.

A questo punto della gravidanza, piegarmi per allacciare le scarpe sta diventando sempre più complicato. E poterle infilarle senza nemmeno chinarsi un pochino è una figata pazzesca, passatemi il termine!

Il tocco in più? La possibilità di avere lo stesso modello in versione kids! Poussinou le adora. Nella versione bambino, la scarpa è arricchita di spugna dietro al tallone per garantire un maggiore comfort.

blumoo-marinierePer petit-frère il modello Blumoo marinière di Easy Peasy

 

Ho scoperto il sito Easy Peasy e mi sono innamorata subito dai modelli di scarpine e pantofole in morbidissimo cuoio per piccoli, piccolissimi ma anche per le loro mamme. Dalla nascita fino al numero 41, le creazioni realizzate dal duo di designers Camille Levai e Sébastien Germes puntano sul concept eco-friendly. Un cuio dalla conciatura vegetale, della colla all’acqua, la garanzia della totale assenza di sostanze tossiche, e per finire un packaging in cotone bio.

Come resistere?

 

 

cocolicoCocolico

Una altra bella scoperta oggi: Cocolico. Brand 100% francese, made in France e cucito a mano, dedicato a piccoli globe trotter da 0 a 8 anni. Maschi e femmine con outfit che si ispirano ai quattro angoli del mondo, con un cuore sempre “frenchy”. Infatti io mi sono innamorata della maglia a righe con Tour Eiffel stilizzata.

Il tocco in più? La possibilità di ricevere un capo hand made e personalizzato. Andando sul sito, si potrà scegliere una stagione, in seguito un modello, e infine il tessuto. Basterà poi fare l’ordine e pazientare per ricevere a casa un delizioso pacchetto.

sweat-peace-and-love laqueueduchatLa Queue du Chat

Una sezione di shopping dal mood francese che si conclude con la felpa “Peace and LoveLa Queue du Chat  che anche qui gioca con il simbolo di Parigi: la Tour Eiffel.

Sì, oggi sono stata un po’ nazionalista. Ma se devo passare per la solita francese snob e chauvinista, tanto vale che lo faccia con stile no?

By elise, 5 Agosto 2015
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