in Allattamento, c'est la vie

E tu allatti?

  • 7 Agosto 2015
  • By elise
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E tu allatti?

Sta quasi per concludersi la World Breasfeeding Week, ossia la settimana mondiale dedicata alla promozione dell’allattamento al seno. Ricorrenza che vuole ricordare alle donne di sentirsi più libere. Ma è davvero così?

 

Allattare o no. Una vera scelta di vita. Una scelta che cambierà molto. Per te e tuo figlio? No. Semmai per gli altri.

Io personalmente sono favorevole all’allattamento. Lo sono stata fin dall’inizio. Sapevo di voler allattare. Per una questione naturale ma soprattutto per poter provare l’ebbrezza di quel legame particolare che si fa sentire ancora di più mentre si nutre il proprio bambino. Un momento un po’ magico, unico, solo nostro.

Non avessi potuto farlo, lo ammetto, sarei stata delusa. “Non avere latte è quasi impossibile. E’ una vera patologia di cui sono affette pochissime donne. Una percentuale minima” mi hanno detto al corso pre-parto.

Allattare è meraviglioso e gratificante. Sempre? Ecco… no.

Allattare è anche impegnativo e stancante.

Fatelo sino all’anno se potete, dicono.

I pediatri, comunque, raccomandano di farlo ALMENO per i primi sei mesi tutti. Un minimo sindacale in poche parle.

E così ho fatto.

Una scelta.  Mia. Se la rimpiango? Assolutamente no. Anzì.

Io amo mia figlia, e per lei voglio, certo, solo il meglio.

Ma amo anche me stessa, e in questa ottica, cerco, per quanto posso, di preservare un corpo che nel suo piccolo è già stato messo a dura prova pure lui.

Egoismo? Forse. Ma non credo.

Io, ripeto, sono favorevole all’allattamento. Alle campagne che lo promuovono. Vorrei una città che fosse più a misura di bambino, anche in questo senso.

Ma penso anche che questa sia rimanga una scelta personale che debba esser presa in totale libertà. E  non mi sembra che questa libertà ci sia sempre.

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Nei vari forum o gruppi sui social, si nota sempre più una specie di gara a “chi lo farà meglio. Chi allatterà di più“. Anche ad oltranza, aggiungerei.

Ma non doveva essere una scelta personale? Perché tutti si sentono in diritto di chiedertelo? Da quando allattare è diventato un “affare pubblico”?

E tu, lo allatterai al seno?

E tu, i cavoli tuoi?

Abbiamo lottato contro la censura fotografica. Giustamente. Certo… quando allattavo mia figlia, personalmente io preferivo star tranquilla. Non per una questione di pudore eh… Quello l’ho salutato al primo test di gravidanza.

Ma per una questione di rispetto verso mia figlia. Chi vorrebbe essere disturbato, guardato, fotografato mentre mangia?

Pure le star dicono la loro. Ostentando questa naturalezza del dare il seno al proprio bambino. Dichiarando apertamente di volerlo fare a lungo. Magari per tre anni, come dice la modella Eva Riccobono.

Bello, penso io. Bellissimo.

Io parto già con una scarsa prima. Perdonami Eva, ma dubito di aver la stessa “assicurazione” (si fa per dire eh) sul mio bar ambulante, in caso di danni permanenti.

Per #petitfrère si farà sei mesi e via. Salvo ripensamenti. Perchè si sa, solo gli idioti non cambiano mai idea giusto?

Allattate se potete. Allattate quanto potete. Allattate se VOLETE.

Ma ricordatevi che la scelta è solo vostra e di nessun altro.

E che non è una gara. Crescono tutti lo stesso.

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Fonte foto: PINTEREST

 

By elise, 7 Agosto 2015
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