in Allattamento

6 cose da fare durante l’allattamento

  • 20 settembre 2017
  • By elise
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6 cose da fare durante l’allattamento

Durante i primi mesi di bebè (ma anche nei secondi se il bebè in questione è un Jules) una mamma passa mediamente un terzo della sua giornata ad allattare. Chi più chi meno. Ci sono donne che allattano beatamente in uno stato di grazia quasi mistico, e poi ci sono tutte le altre, che nel mentre sperano che il piccolo sia attaccato correttamente, che mangi abbastanza, che non le faccia male almeno stavolta, che rimanga almeno uno stralcio di seno l’anno prossimo, quanto basta per potere indossare quel favoloso bustier comprato in tempi non sospetti…

Allattare è molto bello se lo si vive in serenità. Allattare è importante sempre se riputato la soluzione migliore per il bambino ma anche per la mamma. Io sono felice di avere allattato ma riconosco di essere stata fortunata. Non ho mai avuto problemi e il tutto si è avviato senza intoppi. Per quanto mi riguarda però, l’allattamento è importante ma delicato. Le neo mamme vanno aiutate e supportate. E se il quadro si fa tutt’altro che idillico, è più che legittimo intraprendere altre strade. Questo perché ne va della serenità della mamma, e di riflesso pure del bambino.

 

Come allattare il bambino senza impazzire

 

Mettiti alla pari con la tua serie preferita

Inutile mentirci. Dopo i figli il tempo a disposizione si dimezza e la stanchezza aumenta. Te lo dicono tutti durante la gravidanza “dormi fin che puoi” e tu pensi sia la solita frase fatta. Errore! Tutt’ora dopo cinque anni da mamma e due figli all’attivo penso ancora alle cose che farei tornando indietro. Tipo dormire, appunto. Ora non esageriamo. Anche perché tutto cambia a seconda del bambino. Una cosa certa è che però vanno stilate le priorità. Noi a casa siamo serie tv dipendenti. Ne guardiamo alcune in contemporaneo. E io le ho lasciate praticamente tutte in sospeso da quando Jules sta crescendo (ah ma non diventa più facile quando crescono? NO. Mi spiace ma qualcuno vi deve pur dire la verità. Ma prima o poi saranno adolescenti e vorrano star da soli no?)

In ogni caso durante i primi mesi mentre si allatta il bambino sta li tranquillo (perché poi arriveranno i pugni, grafi, il cambio di tetta improvviso e le mosse di tae kwendo). Con buona probabilità potrebbe anche addormentarsi. E sapete cosa si dice no? Mai svegliare un bimbo che dorme, per carità! Almeno fino a quando l’episodio non è terminato.

 

Fai quella telefonata alla tua amica. Quella che rimandi da settimane

Quando si diventa mamma le telefonate diventano più o meno così:

  • Ciao tutto bene?
  • Sì dai. Bene.
  • Ok dai meno male. Era per sapere come state. Ma puoi parlare?
  • Sì sì almeno. Per ora sì. Non so se ha fame. O forse ha fatto la cacca. Boh. Tra poco vedo. Comunque lo sai che ho visto Tizio l’altro giorno e….
  • E?
  • E…. aspetta… no, ok. E quindi ti dicevo… No aspetta. Scusa devo andare. Magari ci chiamiamo più tardi

Questo un estratto di conversazione base tra neo-mamme. No, non sì è distratti, non si è strafottenti, non si è maleducati. Si è soprattutto stanchi e presissimi su vari fronti.

Ecco perché meglio una telefonata in meno, meglio sentirsi meno spesso ma più a lungo. L’unica sarà poi conciliare i tempi, certo. Per il resto ci sono i vocali whatsapp (non lo spevate che fossero stati inventati per le mamme sempre di corsa? Nei miei ho sempre l’affanno… per dire).

 

Fai la lista della spesa

E sbriga tutte quelle piccole cose che necessitano che tu sia seduta e tranquila. Questa si chiama ottimizzazione del tempo. Io sono un’amante delle liste è vero. Faccio liste per la spesa necessaria, liste delle offerte, liste dei ristoranti da provare, lista delle attività da fare il prossimo week end, wish list in vista del compleanno, lista di cose da fare per il prossimo compleanno del bimbo, lista di cose da fare nei prossimi tre giorni, lista delle persone da chiamare…. Ad ognuno la sua follia, insomma.

 

Goditi i social

Non c’è perdita di tempo più grande di quella passata sui social. Ce ne accorgiamo una volta diventate madri, con quei piccoli esserini lì da curare. Mentre un tempo fa lasciavamo il dito scorrere su e giù sullo schermo dell’iPhone, un po’ annoiate e sbuffando pure per la scarsa rilevanza di certi contenuti (ma va?), oggi tutto questo ci pare un lusso. Meglio!

E perché non aprofittare di quell’oretta calata nel cuscino di allattamento per lavorare un po’ sulla propria gallery Instagram? Scoprire nuovi account da seguire, rispondere a qalche messaggio, partecipare ad una discussione (basta non tratti di vaccini, asili montessoriano e svezzamento vegan se no siete fregati e ciao ciao relax pomeridiano) scovare idee su Pinterest insomma… socializzare comodamente sul divano!

 

Fai shopping virtuale

Io mentre allatto riempio carrelli con abiti costosissimi, scarpe lussuose e outfit super cool per i bambini. Solo il fatto di averli li pronti nel carrello mi da la sensazione di poterli già indossare. Ci immagino, ci vedo. Abbino le scape con la mia fantasia, immagino una bella foto di famiglia tutti vestiti benissimo, con Jules che fissa l’obbiettivo sorridendo anziché le mie tette, Sophia naturalissima senza quella brutta mossa alla Rovazzi…. e poi scendo dalla nuvoletta, poggio i piedi per terra e svuoto il carrello. Per un po’ sono stata povera ma fighissima.

 

Dormi

Sei lì, sul divano. Adagiata un po’ seduta un po’ sdraiata con un braccio indolenzito e i crampi sotto al sedere. Una t-shirt un po’ ciucciata e una stanchezza mostruosa (allattare sfianca, eccome se sfianca). Ma la domanda è: ma perché non ti sei messa a letto ad allattare? Sì lo so, non vuoi lasciarti andare alla sciatteria del dormire in pomeriggio. Ma ti vedi? Tu sei stanca, il bimbo dorme. Ha la nuca sudatissima mentre si sta ricreando un ecosistema sul tuo avambraccio. Cerchi di pensare positivo e rilassarti per quanto puoi. Almeno fino a quando continuerà a dormire il piccolo. Ma non si stava meglio a letto? Hai sonno in arretrato ricordatelo. Un pisolino è più che giustificato!

 

 

By elise, 20 settembre 2017
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