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Di open bar e allattamento a richiesta

  • 17 Febbraio 2016
  • By elise
  • 6 Comments
Di open bar e allattamento a richiesta

L’allattamento non è roba per femminucce. Oh voi che state per iniziare, ricredetevi subito! No certo, non sto mica dicendo che dovete rinunciarci anzi! ALLATTARE È IMPORTANTE. ALLATTARE È IMPORTANTE dai ripetetelo con me…

Sto solo dicendo che dovrete sicuramente presto allontanare dalla vostra mente l’immagine angelica e quasi religiosa della mamma che trasmette pace e serenità mentre allatta il figlio quasi come una dea.
Ecco. Avete presente quelle foto là?
Io non ci credo. Oppure più semplicemente, è un po’ la stessa cosa delle foto di noi blogger. Scene idilliche di una dolce vita famigliare ritratte giusto in mezzo tra un litigio e il vomitino del neonato sulla mamma. Scattato avendo cura di spostare lo stendino un attimo nel corridoio, le cinque piante mezze morte a terra dietro il bancone e i giochi di troppo sotto il cuscino del divano.

Allattare no, non è sempre pace e amore. No, spesso è guerra e battaglie. Una preparazione atletica che manco alle olimpiadi. Tenacia e sangue freddo. Pazienza e forza di volontà.
Allattare si rischiano pugni, manate in faccia. Graffi e orecchini sfracellati. Collane relegate in fondo all’armadio fino a nuovo ordine.
E poi sul più bello, lui: il rigurgito sulla maglia nuova di mamma. (Quando non capita di peggio… Chi voglia intendere intenda…)

Che poi dai io non ci credo a quelle foto pazzesche. Cioè… ma veramente allattano coperte da due veli in croce, una camicia tutta aperta, il bambino adagiato su un seno, e le mani in totale libertà? Roba che se ci provassi io (a parte che il bimbo mi cascherebbe all’istante) rischierei anche di allagare il pavimento. Cioè solo io faccio un uso e abuso delle coppette assorbilatte rischiando l’esaurimento nervoso ad ogni esaurimento scorte? Solo io mi ritrovo senza rendermene conto con una maglia tutta bagnata, calda e appiccicosa? (Per forza di cose doveva essere appiccicoso ‘sto latte materno?)

Allattare vuol anche dire subire i consigli e le critiche di tutti. “Allatti tu?” “Ogni quanto mangia?“, “eh ma non sai quanto mangia però“, “ora deve mangiare?” (Non so prova a chiederglielo) “mangia o ciuccia?” “Non è che abbia preso i vizi?” “Ma hai tanti latte?” “Sei sicura di averne abbastanza?” “Per me ha fame” ” dovresti mangiare più verdura, bere più acqua, prova i frutti rossi, evitare il caffè, ah le spezie pure… Guarda che così il tuo latte gli dà male di pancia“,”ah ma non lo allatti più? Non è presto?” “Ma cooosa lo allatti ancora???” “scusa mi mette in imbarazzo” “scusa posso chiederti di coprirti?“… E potrei continuare per ore.

Allattare è anche … Quando spuntano i primi denti…

Allattare è anche non avere più un cavolo da mettersi! Avete presente il guardaroba durante la gravidanza? Ecco, peggio.

Certo, la pancia è andata via, potete di nuovo indossare i jeans e chiudere il giubbotto.

Ma credetemi. Quando la fame chiama non si guarda in faccia più nessuno. I neonati hanno un aplomb davanti alla loro fame al livello di Sgarbi indignato sui Social. Cioè niente mezze misure. Il picco di fame acuto, accadrà sicuramente mentre sarete in fila in posta, e avrete scelto di indossare un dolcevita (mah si in teoria a quest’ora dorme! Muahahahahah)
Occhio agli scolli a V. Sulla carta sembrano l’ideale ma poi vi ci voglio vedere col pupo che litiga con il bordo in maglia che gli finisce in bocca, voi che cercate di agevolarlo, tirando in giù lo scollo a più non posso, deformando il maglione e contrattando così tanto i muscoli del braccio che non appena sarete riuscite a calmare con la tetta il piccolo, ripartirà a strillare in quarta per la scomodità…

L’ideale sarebbe una canotta elasticizzata. E basta. Si, vi ci voglio proprio vedere in pieno inverno.

Io recentemente ho scoperto quella che è diventata la mia salvezza.

Il brand Mamma Zazi che produce camicie premaman regolabili per poter “crescere col pancione”.

E cosa c’entra con l’allattamento mi direte voi? C’entra perché la loro particolarità è proprio quella di essere utilizzabile anche dopo. Primo perché sono comodissime e in cotone morbidissimo. Secondo perché essendo regolabili con una coulisse si adattano perfettamente al corpo. Infine perché nascondono un taglio  con un apertura sotto il seno che permette di allattare facilmente, comodamente e senza sforzi o vari strip/teasee!

Un brand creato da donne, mamme, per le mamme con una missione: aiutare le mamme, agevolandole con capi che possano farle sentire più comode ma pur sempre fashion e sopratutto: SEMPRE CON IRONIA.

E devo dire che sia stato proprio questo mix a conquistarmi. Cinque sono le categorie di “mamme Zazi” con relative camice: SOCIAL, ZEN, COOL, DANCE e RELOAD che si presenta così: “Cambia prospettiva ma non il tuo humour. Reinventarsi una volta mamma fa parte del gioco e tu sei pronta a giocare, anche se al posto di un drink hai davanti un biberon shakerato!

Potevo forse sceglierne un’altra?

DSC_0711 (Copy)DSC_0720 (Copy)DSC_0723 (Copy)… Foto di repertorio, testimoniando di una notte al fronte…

12248817_10153581631221185_2059769167_n“Il solito, grazie!” chiede Petit Frère al bar. Ma anche io vi dirò… Latte per lui, mojito, ehm caffè per me!

 

Chiaramente e naturalmente questo post si vuole ironico (no… così… prima che si offenda qualcuno. Con questo voglio dire che se potete, ma sopratutto se VOLETE, allattare è un’esperienza meravigliosa e pure gratificante (sì, sì lo giuro).

Sarà faticoso spesso, scoraggiante a volte, ma al momento in cui guarderete il vostro piccolo bello sazio e sorridente mentre si addormenta beato sul vostro petto… giuro che non rimpiangerete nulla. Nemmeno i graffi sul collo!

Ora vorrei concludere con un appunto sulla #vitadablogger.

Le cose son due: o si fa come “alla Ferragni” scegliendo un fiancé che si delizi a scattarci le foto, oppure si fa come il 90% dei comuni mortali e ci si arrangia da soli.

Indovinate da che parte sto?

Io l’aiuto da casa lo avevo pure chiesto, ma con scarso risultato…

Questo il risultato del nostro shooting casalingo, dopo aver fatto una torre di scatole, dizionari e ricettari per posarci la reflex in modalità autoscatto (che vergogna!)

DSC_0696 (Copy)Uuuh carinaaa questaaaa… ah  no, sfocata.

 

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Daaai, belle queste! Oh finalmente dopo il diciattesimo tentativo ci siamo riusciti!!! Alleluiaaa! No, aspetta… ma cos’è questo???  Il RIGURGITO nooooooooo…!!!

 

“Mammaaa anch’io anch’io voglio farlaaa!” “Eh, aspetta Sophia, eh va bene dai, salta qui!” “Si ma anche con Lia!” “E  chi è Lia?” “Ma mamma! L’ombrello no?”

 

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sì, siamo proprio una famiglia di matti!

 

Ah. Per il compleanno regalatemi pure un trepiede per la reflex. Grazie.

Pace & Amore 😀

Elise

By elise, 17 Febbraio 2016
  • 6
6 Comments
  • Auria
    17 Febbraio 2016

    Ahahahah ! Geniale l’ultima e pure la maglietta.
    Questa storia è pure la mia.

  • Mammachestorie
    18 Febbraio 2016

    Meravigliosa! Mi sa che è un po’ la storia di tutte, no?

    • elise
      18 Febbraio 2016

      Grazie 😀 Eh mi sa proprio di sì!!! Io però in tutta sincerità avevo rimosso 😀 Sarà che con due cambia proprio tutto!

  • Maria Isabella Rebecca
    10 Giugno 2017

    Bellissimo e spontaneo il tuo blog, mi piace un sacco. Io diventerò mamma a breve e penso lo stesso della gravidanza. Da fuori le foto bellissime anche sexy di noi future mamme col pancione. Poi ci sono le nausee, le emorroidi e via dicendo 🙂 nonostante questo un’esperienza meravigliosa. Cercherò di allattare, nonostante creda in ogni singola parola del tuo post!!

    • elise
      10 Giugno 2017

      Grazie mille la gravidanza così come l’allattamento “tosti” e credo che non se lo dica abbastanza! Belli eh per carità però non sempre facili. Detto ciò, bisogna prenderla come viene 🙂 e fate quello che si può senza troppe menate!

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