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Giocare con i bambini è noioso?

  • 28 aprile 2017
  • By elise
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Giocare con i bambini è noioso?

Durante la mia infanzia ho giocato tanto. Tantissimo. Ho giocato fino a tardi. Alle bambole soprattutto. Mi piaceva tantissimo e pensavo già con nostalgia al momento in cui sarei diventata troppo grande per certi giochi.

Il gioco, la condivisione, con tante amiche ma soprattutto con due sorelle e cinque cugine, è sempre stato per me una vera ancora di salvezza, un porto sicuro, una comfort zone.

Un giorno sarò mamma

e potrò tornare a giocare

Lo pensavo spesso.

Poi sono cresciuta, sono diventata adolescente e a quel punto tutto questo è passato in secondo, terzo piano lasciando spazio a nuovi interessi nuovi di zecca come il viaggio, la lettura, le chiacchiere tra amiche, le passeggiate in città e chiaramente… lo shopping.

Giocare con i bambini? Era diventata pensante. Noioso. E proprio per questo motivo non ho mai amato molto fare la babysitter. Salvo la sera, quando ancora non uscivo per conto mio, e quando significava mettere i bambini a letto e aspettare i loro genitori davanti alla tv. Pagata.

Mi piaceva anche il pre-tv. Accudire i bambini, coccolarli, mettere il pigiamino e leggere loro la favola della buonanotte.

Ridere e scherzare con loro prima di diventare seria e intimare loro di filare a letto.

 

A me piaceva fare la mamma. Giocare a far la mamma. Perché in fin dei conti a 16 anni significa anche questo. Giocare, seppur seriamente.

 

Poi mamma lo sono diventata davvero, di una femmina oltrettutto. E anche se spesso mi sembra di poter tuffarmi di nuovo nella famosa comfort zone, non sono tantissimi i momenti in cui mi perdo con lei nei suoi giochi.

Giocare con i figli tra emulazione e fantasia

Spesso Sophia mi chiede di giocare con lei e io mi ci presto volentieri perché quello è un momento dedicato a noi due. Un momento in cui la vedo felice, e in cui capisco sempre un po’ più di lei. Di quello che porta con sé guardandoci. Lei nel gioco riporta molto “ciò che vede”. Vedo certe mie abitudini diventare sue. E a volte intuisco quello che invece vorrebbe e mi chiede velatamente attraverso il gioco.

Nei pomeriggi più calmi, quando fortunatamente dorme il fratellino, ci trasferiamo in giardino. Improvvisiamo un picnic, prendiamo il tè, facciamo due chiacchiere e soprattutto tante risate.

E anche se non lo farei per ore, no, non è affatto noioso.

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Ormai lo sanno anche i muri: noi siamo fans dei giocattoli di legno. Il mio motto? “Se mai la casa deve essere invasa dai giochi, che quanto meno siano gradevoli agli occhi!” (fa pure rima!)

Oltre ad essere a mio avviso molto più belli, i giocattoli di legno dal design semplice e pulito non hanno nulla da invidiare a quelli di pastica pieni di suoni e luci.

Infatti, anche se potrebbero sembrare troppo semplici, in realtà proprio per questo motivo aiutano a sviluppare al meglio la creatività dei piccoli che senza lasciarsi condizionare da elementi aggiuntivi quali pulsanti, luccine e suoni vari, “fanno da sé” imitando e simulando la realtà.

Noi ne abbiamo tantissimi in casa, e prediligiamo tutti quelli inerenti alla “casa e la cucina“. Non mi sento degna di una concorrente di Masterchef e di una food blogger ancora meno (del papà invece non ne parliamo) eppure Jules e Sophia possono giocare per ore a cucinare, servire il pranzo, fare merenda o il caffè.

Così, per allargare la nostra collezione, ci siamo innamorati del servizio da tè di Dal Negro.

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Il marchio, solitamente noto per le carte da gioco, ha anche moltissimi giochi dedicati all’infanzia. Non solo carte, non solo giochi in scatola quindi, ma anche una bellissima selezione di giochi per l’infanzia e la prima infanzia, con un’attenzione particolare sia al lato educativo che ludico. Molti sono i giochi in legno, dai blocchi colorati da impilare oppure gioco delle forme fino allo xilofono e altri strumenti musicali, dai giochi di “cucina” quali servizio da tè, set per piccoli chef in erba o mixer fino ai tante proposte per il gioco all’aria aperta come numerosi tende gioco o ancora il ciclo primi passi.

Un’azienda che merita davvero perché oggi si distingue con giochi di qualità ed esteticamente molto belli. L’ho detto spesso: in materia di giocattoli, anche l’occhio vuole la sua parte. Quello di mamma e papà s’intende…

In Italia non sempre è facile trovare validi giocattoli educativi in legno (ma non solo) che siano semplici e belli. Dal Negro è sicuramente da tenere d’occhio e in considerazione. E in più, tutti i giochi e giocattoli sono acquistabili comodamente online!

 

By elise, 28 aprile 2017
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