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L’ultimo bagno

  • 27 agosto 2017
  • By elise
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L’ultimo bagno

Ho trascorso due settimane favolose in Abruzzo. Due settimane in un hotel club a fare conciliare le mie esigenze da adulto medio con quelle di due bambini piccoli ma con due fasce di età diverse. Mi sono fatta all’idea che le vacanze stessero finendo e sono stata straordinariamente brava. Dalla valigia alla partenza intelligente. Niente lagna né lacrime né tempo perso volutamente. Ho affrontato la questione fine ferie con un’incredibile maturità. 

Poi lui ebbe la brillante idea di prolungare la vacanza di un giorno, per spezzare il viaggio in due. 

Una tappa a Milano Marittima. 

E da lì il disastro. La felicità di sentirsi ancora in vacanza, ancora in partenza ma con la consapevolezza di farlo con una clessidra. Un conto alla rovescia. Un tic tac che ad ogni secondo ti ricorda che il tempo a disposizione si sta esaurendo. 

Perché poi arriva lui: l’ultimo bagno. 

L’ultimo bagno è colui che vuoi goderti appieno e non ti godrai affatto. Quello per il quale scegli il costume adatto. Quello preferito, ma che possibilmente si asciuga in fretta. Quello che sarà infilato in una di quelle buste biodegradabili e infilato in valigia a malo modo per poi ritrovarlo al rientro e tirarlo fuori con un velo di tristezza. 

L’ultimo bagno vorresti che non finisca mai. Ci porti dentro di tutto. La macchina fotografica, il cellulare, gli occhiali da sole (vedi foto), un bel sorriso e la vicina di ombrellone. 

L’ultimo bagno lo vuoi fare in compagnia ma anche da solo. Per riempirti gli occhi, il cuore e i polmoni (possibilmente non di acqua).

L’ultimo bagno potrà durare mezz’ora come cinque minuti. Andrà come andrà ma tu ne uscirai più combattuta di prima. 

“Bambini salutiamo il mare, diciamo lui che ci vedremo l’anno prossimo!” E intanto via a cercare su Booking una camera per un week end di settembre. 

Milano Marittima ha messo il mio cuore e i miei occhi a dura prova. 
Il mare non sarà il massimo, è vero e sicuramente nemmeno all’altezza dello stesso Adriatico più giù in Abruzzo. 

Ma io amo follemente Milano Marittima. 

Amo la sua tranquillità e la sua movida. Amo la piadina e il bombolone caldo alla crema. 

Amo le sue strade dove convivono ogni sera passeggini e carrozzine con adolescenti in tiro col bicchiere in mano e ragazze in fila per una serata nel locale più gettonato. Dove convivono allo stesso modo la baby dance e la serata al Pineta. 

Amo il suo essere così tremendamente italiana. Anzi. Il suo essere così tremendamente vecchia Italia. 

Amo i suoi bagni attrezzati e modernizzati dove nonostante tutto, se chiudi gli occhi ti vien voglia di intonare “sapore di sale” “abbronzatissima” e “stessa spiaggia stesso maaaaare”

Amo la sua intelligenza, la sua furbizia, i suoi colori. Il fatto di essere già così piena di ricordi nonostante io abbia passato la mia infanzia da tutt’altra parte. 

Arrivederci mare, ci vedremo molto presto ce lo prometto. 



By elise, 27 agosto 2017
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