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La felicità è una scelta

  • 4 aprile 2018
  • By elise
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Felici si nasce o si diventa? E se i veri attori della nostra felicità fossimo noi stessi? E se bastasse decidere di essere felici per cambiare la prospettiva della nostra esistenza?

Oggi la felicità ci viene spesso sbattuta in faccia. La felicità, quella felicità ostentata e rivendicata che spesso anche, diciamolo, desta un po’ di invidia. Ed è una cosa inevitabile, complice i social, anzi, complice Instagram. Molto spesso mi è capitato di guardare le foto pubblicate da qualcun’altra e provare un po’ di sana invidia per la loro (apparente) felicità. Ma l’apparenza (appunto) inganna e dovremmo spesso tenerlo a mente. Ripercorrendo la mia gallery mi accorgo che anche da me potrebbe sembrare tutto rosa e fiori invece tolti i filtri di Instagram ho una quotidianità come gli altri. Con difficoltà, litigi, malanni, capelli sporchi, capricci e macchie qua e là. E così un tenero abbraccio con Jules cela in verità un mega capriccio con disperato pianto annesso per una questione di scarpe (ma si sa… le scarpe in famiglia sono cosa seria).

Una foto davanti al box non racconta l’esasperazione di lui che me ne dice di tutti i colori perché lo sto facendo ritardare per quella cena fuori con gli amici. Quell’oggetto candidamente posato sulla mensola bianca, è stato adagiato dopo aver spostato tutto il “casino” presente da quattro giorni a questa parte…

Cosa c’è dietro una foto? La vita, quella vera

E così ora quando guardo le foto altrui a volte inizio ad immaginarmi la loro vita. Litigheranno ogni tanto? Ma saranno così felici? Chissà, forse anche loro hanno i loro problemi. Anche lui avrà preso una multa il mese scorso, magari lei non avrà più trovato la taglia di quel vestito che ambiva da mesi. Magari avranno pianto pure loro al telefono. Avranno perso un treno, una persona cara, un lavoro… I bambini ogni tanto si rotoleranno anche loro nel mezzo di un supermercato, faranno i capricci per andare a letto, sequestreranno il cellulare di mamma e papà, anche a loro sarà capitato di disegnare sui muri…

A volte si discute molto sul fatto che sia giusto o meno sprigionare felicità a tutti i costi. Che Instagram forse dovrebbe essere meno patinato e più veritiero.

Io penso di no. Penso che la bellezza, fosse anche architettata, faccia un gran bene all’anima. Che bellezza chiami bellezza, che felicità chiami felicità.

Da quest’anno (e io ragiono in anno scolatsico non me ne vogliate) ho scelto di essere felice. O quanto meno di provarci. E questo non vuol certo dire che tutto fili liscio. Significa solo che ho scelto con tutta l’energia (positiva) possibile di questo mondo, di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno.

Come scegliere di essere felici

Il rientro dopo le ferie estive a settembre? Un nuovo inizio in cui tutto è possibile se solo lo vogliamo (partendo da un nuovo guardaroba). L’autunno e il ritorno di pioggia e cielo grigio? Il preludio a Natale… le caldarroste, i lunghi preparativi per le feste, più tempo da passare insieme in famiglia, sotto al plaid sul divano. L’inverno freddo e gelido una volta passato Natale? Cioccolata calda e pupazzo di neve. Maglioni di lana oversize nei quali accocolarsi.

Ieri tornando a casa mi sono messa a sbuffare per l’ennesimo giorno di pioggia. Io barricata nella mia cerata gialla con tre foulard attorno al collo e una tosse da fumatrice seriale (anche se io non fumo). Nel vialetto di casa però mi scono accorta di due cose: il profumo delle violette e dell’erba bagnata e i fiori che ormai sono sbocciati su tutti gli alberi della zona.

La primavera, insomma. E la primavera è anche pioggia. Basta saperla apprezzare. Basta guardarla con occhi diversi. Basta scegliere di essere felici, anche quando piove. Basta, in fondo, alzare gli occhi al cielo ogni tanto. Togliere l’attenzione dagli smartphone e iniziare a guardarci intorno per davvero, imparando ad apprezzarne ogni dettaglio.

Godiamoci ogni dettaglio

Piove sì. Ma siamo in primavera, la pioggia è solo la premessa ai giorni di sole, e noi ora stiamo programmando i prossimi imminenti week end fuori porta.

Allora tornando a casa, tra un capriccio e l’altro, accanto allo stendino pieno zeppo del bucato appena lavato ma saggiamente cammuffato, indosseremo i nostri sorrisi più veri e scatteremo una foto in cui saremo felici. In cui (apparentemente) tutto sarà perfetto.

Nonostante i litigi, nonostante i casini, nonostante i problemi, nonostante le incombenze, il frigo vuoto e la spesa da fare. Nonostante l’ennesimo giorno di pioggia e la mancanza di luce. Saremo, in fondo, felici per davvero.

Anche perché avremo scelto di esserlo. Per davvero.

Non tutti nascono o crescono in situazioni facili. Non tutti prendono il via dallo stesso blocco di partenza. Ma rimango convinta che nonostante tutto bisogna sempre credere che tutto sia possibile, e impiegare tutte le nostre forze perché ciò accadda per davvero.

La felicità, in fondo, è una conquista.

By elise, 4 aprile 2018
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