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Gravidanza: la borsa per l’ospedale

  • 26 Settembre 2015
  • By elise
  • 8 Comments
Gravidanza: la borsa per l’ospedale

Ce l’ho fatta. Incredibile ma vero. E’ li, pronta. Accanto alla porta d’ingresso. Sembra che mi guardi e cerchi di darmi coraggio. Cosa? Ah… ho parlato al singolare? No vabbè,  chiaramente sono due. Le borse per l’ospedale sono ufficialmente ultimate!

 

Non ho mai avuto il dono della sintesi. Scrivo romanzi, papiri, straparlo, mi perdo in chiacchiere. Figuriamoci quando si tratta di valigie e bagagli. Io sono quella che va in panico con la valigia per le vacanze estive mentre servirebbero giusto due bikini e un panama.

Non ci posso fare nulla. Valigie e bagagli mi danno ansia e stress.

La prima volta che siamo partiti in week end con Poussinou, ho dimenticato i suoi biberon.

La seconda volta che siamo partiti in week end in tre e che ho voluto prendermi la briga delle valigie, Lui è rimasto senza mutande.

Ora. La “valigiaperlospedale” è una delle valigia più importanti nella vita di una donna, di una mamma. Capirete quindi il livello di stress alle stelle.

Certo. Una lista fornita dall’ospedale ce l’avevo. Ma vestaglia, ciabatte, camicia da notte non fanno per me.

Il parto è sacro. Il post parto pure. In quei casi si ricevono sempre un sacco di visite, che a me personalmente hanno sempre fatto molto piacere. Però ci tengo ad essere a mio agio. E ricevere una decina di persone mentre hai su un pigiama a fiori e una vestaglia di flanella  non aiuta.

Davvero. Io ho ancora in mente quella famosa foto di Raffaella Fico in ospedale. E anche se l’ho già vista decine di volte ogni volte mi viene da urlare MA CHE DAVVERO???

 

Quindi. Questa è la  mia versione del necessario per l’ospedale, dell’occorrente per me e petit-frère.

 

DSC_0725 (Copy)Ehm… si vabbè questo è solo per me…

Come potrete notarlo, stirare non è il mio forte. Non a caso mia madre ha tenuto ad occuparsi personalmente degli indumenti del piccolino.

Ma andiamo con la lista:

– Una camicia da notte con maniche larghe e corte per il parto.

La prima volta avevo portato con me una mia camicia da notte. Era luglio. Si moriva di caldo. Era l’unica alternativa al non rimanere nuda (anche perché 13 ore nuda non si è mai visto… però potrei sempre proporlo a Real Time  come nuova serie. Spaccherebbe sicuro).

Questa volta ho scelto una maxi t-shirt. Taglia XXL. Comoda, bianca o a righe. Una t-shirt da buttare all’occorrenza, o da tenere e usare poi per dormire. Nelle varie liste tendono a consigliare il capo usa e getta. Le macchie sulla camicia da notte indossata per il parto n°1 sono tutte andate via dopo un lavaggio. E io ho scelto di tenerla per ricordo.

– Camicie da notte o pigiami per la degenza, abottonati sul davanti, comodi per l’allattamento.

Ripeto. Non passerò la giornata in pigiama. NO WAY! Ho scelto quindi leggings  morbidissimi di una taglia in più, con un elastico abbastanza morbido, per comodità. Da abbinare a basic t-shirt di cotone abottonate sul davanti. Minima spesa, massima resa.

– Una vestaglia

Io di vestaglia a casa ne ho una sola. Ed è di seta. Griffata La Perla. Direi che proprio non è il caso. Lunghi cardigan in maglia o cotone saranno perfetti. Cosi come un maglioncino oversize con scollo a V.

DSC_0726 (Copy)DSC_0729 (Copy)

– Reggiseni da allattamento

Ora vorrei quasi aprire un capitolo in merito. Io ho un seno quasi inesistente (tanto oramai è di dominio pubblico…). Se siete alla prima gravidanza, e siete nel  mio  caso (pat pat… compatisco…)  non ascoltate chi vi ripeterà: “vedrai che figata, con la gravidanza avrai un seno pazzesco!!!”. Mi dispiace: ci sono casi, tanti casi, in cui questo si rivela essere la bufala del secolo (anzì magaaaari… la bufala, lei, ne ha di più ne sono certa).

Questo solo per evitarvi un acquisto inutile. Quello di un reggiseno di allattamento (che tra l’altro costicchiano), che poi magari non sarà mai della taglia giusta e che non vi sarà di aiuto in un momento così particolare. Al corso pre-parto, l’ostetrica ci aveva allora consigliato, per l’inizio, di usare top elasticizzati, comodi da tirare giù per allattare.

Io mi sono affidata a Pompea non strappa, non stringe, non stressa (un nome una garanzia).

Come alternativa, due reggiseni in cotone Petit Bateau aperti sul davanti. Che quelli, bene o male, potrò sempre riutilizzarli.

DSC_0736 (Copy)Si lo so… pensate come mia cognata: “ma saranno piccoli per te quei reggiseni!!!” Purtroppo  no cari miei… purtroppo no…!

– Necessario per doccia e cura personale.

Saremo anche in ospedale ma quelli saranno i giorni in cui mio figlio mi vedrà per la prima volta (e pure quelli in cui magari qualcuno aspetterà di poter spettegolare: “ah si sono andata a trovarla… mamma mia … tutta trasandata, si vede che il parto ti trasforma eh!“)

Ci tengo quindi a farmi trovare pronta. Ed è qui che arriva il difficile. Prendere il  necessario, cercando di risparmiare gli spazi.

Quello che prende uno spazio spropositato di solito è l’asciugamano. Io ho risolto con uno di quelli in microfibra. Sì, non è il massimo del comfort ve lo concedo. Ma piegato diventa minuscolo. E quindi facciamocelo piacere. Poi, incredibile ma vero, asciuga benissimo e in fretta!

Per la doccia delle capsule bagno doccia tutte colorate di Sephora (comodissime) e uno shampoo e conditionner mini taglia di Bumble & Bumble. Il detergente intimo della linea FutureMOM di Prénatal e la crema per il viso Perky Pearl.

Una crema che dà la luminosita e la lucentezza delle perle all’incarnato, come minimo dovrebbe essere rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale dopo il parto!

Make-Up, il necessario davvero. Un mascara (waterproof mi raccomando), una BB cream e una base illuminante, un blush e un rossetto, o,  come nel mio caso, un balsamo labbra colorato (come il Kiss Me Balm di Sephora)

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Infine io ho già pensato ad un look per la nostra prima uscita dall’ospedale.  Certo, niente mise alla “Kate Middleton” ma un look comodo e carino che possa farmi sentire bene e femminile.

Un abito Comptoir des Cotonniers ça va sans dire…!

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Ora passiamo al piccolo erede!

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Ordunque. La lista dell’ospedale indica 4/5 cambi. Sulla lista, per la nascita di Poussinou, avevo scritto a penna “6/7 per sicurezza“. Sì. Sono incorreggibile.

Ho quindi preparato dei sacchettini contenente ognuno una tutina e un body. Due body a manica lunga, e gli altri a manica corta. Inutile surriscaldarli!

Idem per i cappellini. Ne ho portato giusto 2/3 di cotone, per il primo giorno e magari quello seguente. Qualche paia di calzine, perché “non si sa mai“.

Ho preparato il suo primissimo outfit con cura, in un sacchettino di tela Petit Bateau.

Tutti gli altri sono stati letteralmente “insacchettati” nelle buste IKEA.

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A completare il primo nécessaire di bébé, un asciugamano, qualche prodotto per il corpo (creme e salviettine) e la sua prima copertina.

Per avvolgerlo nei suoi primi istanti di vita, ho scelto aden + anais, un brand che affeziono particolarmente e che uso di frequente, persino ancora con Sophia.

Due swaddle in mussola di cotone quindi (due perché nonsisamai), e una Dream Blanket, copertina morbidissima.

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Beh… chiaramente mica potevamo resistere alla nuova collezione di  body e tutine in  cotone morbido morbido no? Vi pare? Cioè… certe cose bisogna pur provarle!

DSC_0743 (Copy) DSC_0745 (Copy) DSC_0759 (Copy)

E chiaramente… anche Petit Frère ha già pronto pronto il suo outfit per il grande giorno: l’uscita dell’ospedale, e il suo primo ingresso a casa sua!

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Ognuno la sua borsa, mi raccomando.

Longchamp Le Pliage per mamma

Tumi per lui.

Brands:

Per mamma:

H&M, Petit Bateau, Comptoir des Cotonniers, Zara, Victoria’s Secret, Pompea, BCBG Max Azria, GAP

Per petit frère:

Petit  Bateau, aden + anais, Grain de Blé, Noukie’s, Moulin Roty Cadet Rousselle, GAP, H&M, Zara, IDO e Minibanda

By elise, 26 Settembre 2015
  • 8
8 Comments
  • Antonia
    18 Novembre 2015

    Ciao Elise,
    ma tu dove compri le cose di Aden + Anais?

    Perchè ho guardato il sito ma è solo per shop on line??

    Grazie mille e complimenti per i tuoi bellissimi bambini 🙂

    • elise
      18 Novembre 2015

      Ciao Antonia! Di dove sei? A Milano le puoi trovare da Salina oppure da The Milk Bar! Se no, infatti devi comprarle online. Sul loro sito, su Smallable, ma anche su Amazon!
      Grazie mille per i complimenti 🙂
      Un abbraccio!

      • Antonia
        19 Novembre 2015

        Vivo a Roma….ma volevo evitare i costi della dogana.
        Però ho mia sorella che vive a Milano magari chiedo a lei 🙂
        O vado di amazon.

        Grazie millee per la risposta!
        a prestooo

        Antonia

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Colleziono borse, a mano o sotto gli occhi. Le marinière sono la mia Madeleine de Proust e il tulle una filosofia di vita!
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